Agroscenari    
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SCENARI DI ADATTAMENTO DELL’AGRICOLTURA ITALIANA AI CAMBIAMENTI CLIMATICI




Introduzione

L’agricoltura italiana ha una forte e immediata necessità di assumere presto le misure di programmazione strategica atte a mitigare o contrastare gli impatti negativi dei cambiamenti climatici già in atto. I risultati conclusivi editi nel 2006 del progetto "Climagri – Agricoltura e Cambiamenti Climatici", hanno già evidenziato in varie zone d’Italia chiari segnali di cambiamento climatico in fatto di incremento di temperature e di carenza di acqua piovana. È urgente quindi l’esigenza di cercare le interrelazioni tra gli stessi cambiamenti climatici e i sistemi agricoli per poi valutare possibili perdite produttive/economiche conseguenti ai cambiamenti climatici e quindi strategie adeguate di adattamento; da qui la proposta di Agroscenari.

Obiettivi

La finalità di Agroscenari è quella di individuare, valutandone la sostenibilità, le modalità di adattamento ai cambiamenti climatici di alcuni principali sistemi produttivi dell’agricoltura italiana, quali la viticoltura, l’olivicoltura, la cerealicoltura nelle zone collinari dell’Italia Centro-Meridionale, l’orticoltura intensiva in zone irrigue dell’Italia Centro-Meridionale, la cerealicoltura per fini zootecnici nella Pianura Padana, la frutticoltura intensiva nella Pianura Padana sud-orientale.

Il Progetto Agroscenari tratterà separatamente due orizzonti temporali nel processo di adattamento, uno a breve termine (5 anni), l’altro a lungo termine (30 anni). Per quanto riguarda l’adattamento a breve termine, Agroscenari propone strategie di limitazione e riduzione degli impatti attraverso un approccio multidisciplinare e coordinato in considerazione delle mutue interrelazioni fra fattori quali clima, colture, parassiti, ambiente sociale e redditività economica dell’attività agricola. Per quanto riguarda l’adattamento a lungo termine, Agroscenari mira a proporre la costruzione di scenari di cambiamenti climatici e di evoluzione dei sistemi produttivi sia a scala nazionale che a livello locale. La ricerca riguarda un insieme di aree studio con valore di simbolo dei sistemi produttivi considerati più importanti.

In particolare gli sforzi della ricerca saranno dedicati a:

- approfondire al massimo e dare concretezza quantitativa all’aumentato rischio meteo-climatico per gli importanti settori su richiamati dell’agricoltura per quanto attiene ai vari fattoti abiotici e biotici;

- acquisire conoscenze per perseguire la sostenibilità ambientale delle pratiche agricole future attraverso l’individuazione di una gestione adeguata delle risorse disponibili;

- studiare al meglio la realizzazione della sostenibilità economica delle pratiche agricole attraverso gli obiettivi di limitare le perdite e di salvaguardare la qualità e quantità dei raccolti;

- studiare sistemi di alimentazione di bovine da latte e suini, per la produzione di prodotti tipici basati sull’impiego di colture che ottimizzino l’utilizzo delle possibili risorse idriche;

- ricercare le migliori strategie di comunicazione per diffondere le conoscenze e i risultati acquisiti al fine di favorire, nel mondo agricolo, comportamenti consapevoli e responsabili a tutti i livelli della filiera produttiva;

- mettere a punto le basi scientifiche e le informazioni di riferimento sia per chi ha la responsabilità degli indirizzi di politica generale del settore, sia per gli operatori agricoli.

Risultati attesi

I risultati generali previsti per Agroscenari comprenderanno metodologie e schemi operativi, che potranno essere dinamicamente aggiornati nel tempo in conseguenza del monitoraggio dell’evoluzione della realtà agricola e climatica. Agroscenari fornirà prodotti di diverso tipo, quali manuali, cartografie, mappe fenologiche, materiale di base per corsi di formazione d’intesa con gli enti locali, modelli di previsione dell’evoluzioni di fattori biotici e abiotici, documenti specifici per le finalità operative degli stakeholders o per i decisori di strategie di politica agroambientale, ma anche strumenti di previsione per la trafficabilità dei suoli agrari delle aziende.

Dott. Domenico Vento, coordinatore generale del progetto (CRA-CMA, Roma)

 

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